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TORINO. Alle Gallerie d’Italia, l’Europa errante di Luca Campigotto. (7feb27)
Il programma autunnale della sede di Torino delle Gallerie d’Italia, museo di Intesa Sanpaolo, si apre con «Luca Campigotto. Wandering Europe», mostra a cura di Walter Guadagnini nell’ambito della rassegna La Grande Fotografia Italiana, curata da Roberto Koch.
Dal primo ottobre al 7 febbraio 2027 il progetto rende omaggio ad uno dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea, la cui ricerca si è sviluppata intorno al tema del viaggio, delle città e dei paesaggi, esplorati in tutto il mondo attraverso immagini a colori ed in bianco e nero.
Su commissione di Intesa Sanpaolo, Luca Campigotto (Venezia, 1962, vive tra Milano e New York) ha intrapreso un percorso fotografico attraverso l’Europa, confrontandosi con la complessità e le contraddizioni del paesaggio contemporaneo: luoghi segnati dall’inquinamento e dall’intervento umano convivono con paesaggi naturali ancora grandiosi ed incontaminati, in un viaggio alla ricerca di una bellezza capace di comprendere anche il sentimento della meraviglia e dello sdegno. In un testo pubblicato nel volume My Wild Places (Hatje Cantz, Ostfildern, 2010), lo stesso Guadagnini scriveva a proposito di Campigotto: «L’estrema cura con cui le sue fotografie vengono realizzate e stampate (…) è la condizione essenziale non solo della loro leggibilità o del loro valore artistico, ma anche della loro forza evocativa e della loro capacità, del potenziale di trasformare lo sguardo in una visione».
Questa esplorazione in un’Europa fisica, politica e sentimentale, tra passato, presente e futuro, in cui Campigotto si muove con uno sguardo attento insieme alla natura, alle vestigia del passato ed alla contemporaneità, spazia dagli estremi confini orientali tra Turchia, Armenia, Georgia all’Oceano che tocca le coste occidentali del Portogallo e della Francia; dal grande Nord rappresentato dalle Isole Svalbard al Sud di Lampedusa e delle pendici dell’Etna.
L’Europa che emerge da queste immagini è composta da infinite varietà, da richiami sorprendenti tra luoghi distanti da loro tanto geograficamente che storicamente; un’Europa in cui possono essere visibili, e spesso sovrapponibili, le grandezze dei secoli passati e le tragedie di anni ben più prossimi ai nostri, tra un Partenone in via di restauro ed un edificio demolito a Vukovar, tra un segnale stradale che indica il confine con l’Iran e le raffinate facciate di Bruges. Un viaggio che è anche un continuo spostarsi dai margini al centro e viceversa, ancora una volta nei due sensi, quello storico e politico e quello naturale.
La mostra è accompagnata da un catalogo Allemandi, sempre a cura di Walter Guadagnini, e contiene oltre 80 immagini, per la maggior parte frutto di numerosi viaggi realizzati tra 2025 e 2026.
Autore: Grazia Mazzarri
Fonte: www.ilgiornaledellarte.com 20 ago 2026
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