Dal 28 ottobre al 7 marzo 2027, il Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino presenta «Full Speed», la prima mostra italiana dedicata a Gerald Laing (1936-2011), uno dei massimi protagonisti della Pop Art britannica, curata da Elena Geuna in collaborazione con The Estate of Gerald Laing. La mostra al Mauto, Gerald Laing, pur avendo […]
TORINO. Grado Zero. La montagna oltre i generi.
La mostra Grado Zero. La montagna oltre i generi, fondata sul dialogo tra opere contemporanee e materiali storici, muove dalla necessità di decentrare la maschilità egemonica, interrogare le genealogie patriarcali della montagna e riflettere sulla relazione tra patriarcato e crisi climatica.
L’esposizione, curata da Andrea Lerda e Linda Cottino, è un dialogo tra opere di arte contemporanea e materiali storici provenienti da istituzioni dell’area alpina transfrontaliera.
Il progetto ha due obiettivi principali: decentrare la maschilità egemonica che ha caratterizzato l’universo della montagna e riposizionare la figura femminile in una narrazione dalla quale è stata storicamente esclusa.
Al tempo stesso, si propone come uno spazio di ripartenza in cui normalizzare l’idea di alleanza tra maschile e femminile per un futuro oltre le gerarchie di genere. Grado Zero prova in questo senso a guidare l’immaginario verso un’utopia realizzabile: una montagna oltre i generi.
La narrazione storico-artistica è arricchita da un percorso di contributi tematici a cura di Michela Fusaschi, professoressa ordinaria di Antropologia culturale all’Università Roma Tre.
Nell’ambito dell’esposizione viene presentata la grande installazione “Al Bruco” dell’artista Kathrin Siegrist: un progetto inedito e site specific, prodotta dal Museomontagna in collaborazione con il Frauenmuseum Hittisau (Austria) e grazie al sostegno della Pro Helvetia – Fondazione Svizzera per la Cultura, nell’ambito del “Bando Internazionalizzazione dell’offerta culturale” della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Grado Zero ospita al suo interno MILIEU: una piccola piazza pensata per ospitare incontri gratuiti sia programmati sia spontanei; uno strumento per dare la possibilità ai pubblici — associazioni per i temi di genere, gruppi femministi, realtà culturali, scuole, ricercatrici e ricercatori, soggetti artistici e formativi, così come ai singoli visitatori — di dare il proprio contributo al progetto.
Per maggiori informazioni su come prendere parte a MILIEU è sufficiente contattare il Museo o il team curatoriale.
Venerdì 30 ottobre alle ore 16.30, Milieu ospiterà un primo appuntamento: un dialogo tra l’artista Kathrin Siegrist, il curatore Andrea Lerda, la curatrice Linda Cottino, la direttrice del Museomontagna, Daniela Berta, e la direttrice della Biennale Artocène, Laurène Maréchal.
Per partecipare è necessario il biglietto di ingresso alla mostra.
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue disponibile presso il bookshop del museo e sul sito web.
Artistə e registə in mostra:
Marwa Arsanios, Cleo Fariselli, Adriana Filippi, Kate Gilmore, Elena Goatelli, Anna Huix, Maria Lai, Silvia Margaria, Caterina Morigi, Micaela Piñero, Alessandro Scali, Kathrin Siegrist, Super Taus, Markus Vallazza, Amparo Viau, Ellen Vermeulen, Flaminia Veronesi, Ann-Christine Woehrl
Info:
MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA DUCA DEGLI ABRUZZI
Piazzale Monte dei Cappuccini, 7, Torino, TO, Italia
Dal 26/10/2026 al 06/06/2027
Fonte: www.artribune.com 26 ottobre 2026
Non c’è niente di più rischioso, quando si parla di Giorgio de Chirico, del cadere nella trappola del «maestro dell’enigma» o del «padre della Metafisica». Etichette logorate da un secolo di esegesi, che finiscono per addomesticare un pensiero che è stato, prima di tutto, un atto di sabotaggio contro la linearità del tempo. Per festeggiare […]
La Pinacoteca Agnelli mette in dialogo il Novecento storico e la ricerca contemporanea con tre progetti accomunati dalla volontà di rileggere il passato attraverso prospettive nuove: «Alberto Savinio. Souvenir», la grande retrospettiva curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo; il nuovo capitolo di «Beyond the Collection», «Laure. Chris Ofili & Édouard Manet»; e una nuova […]
In «Fantasia» di Walt Disney, del 1940, il Tyrannosaurus rex ha tre dita per mano. Lo scheletro esposto nel 1915 all’American Museum of Natural History di New York aveva contribuito a fissarne quell’anatomia: mancavano gli arti anteriori e, per ricostruirli, si era preso a modello un altro dinosauro carnivoro, l’Allosaurus. Il museo aveva corretto il […]
