FacebookInstagram

Schede

Esplora le schede inserite e trova quello che cerchi tra le 459 disponibili!
TORINO. Statua del generale Eusebio Bava nell’aiuola Balbo

Nell’Aiuola Balbo, dal lato di Via S. Massimo, dopo vari trasferimenti, dal 1874 sorge il monumento al generale e senatore Eusebio Bava (1790-1854) raffigurato in divisa di comandante dell’esercito sabaudo.

Storico
Età contemporanea
Monumento / Rappresentazione
TORINO. Statua dell’Alfiere dell’Esercito Sardo in Piazza Castello.

L’alfiere, con sciabola sguainata e tricolore, ha ai piedi un cannone e rami di quercia, opera in pietra del celebre scultore ticinese Vincenzo Vela (1821-1891). Il monumento fu l’offerta che i Milanesi fecero nel 1857 all’esercito piemontese su cui erano riposte le speranze di libertà dal dominio dell’Austria.

Artistico
Storico
Età contemporanea
Contemporaneo
Monumento / Rappresentazione
VELA Vincenzo
TORINO. Statua di Giuseppe La Farina in Piazza Solferino.

Il monumento è posto all’estremità della piazza verso il parcheggio di Corso Re Umberto. La statua fu eseguita da Michele Auteri-Pomar (Palermo, 1838 – Firenze, 1918) nel 1884, e posta lo stesso anno nei giardini di Piazza Solferino.

Artistico
Storico
Età contemporanea
Contemporaneo
Monumento / Rappresentazione
TORINO. Statua di Quintino Sella nel cortile del Politecnico.

Il monumento allo scienziato mineralogista, alpinista e statista biellese Quintino Sella  (1827-1884) lo raffigura assorto nello studio di un minerale che tiene con la mano sinistra, mentre con la destra impugna un martelletto da geologo. La statua in bronzo fu realizzata da Cesare Reduzzi (1857-1911).

Artistico
Scientifico
Storico
Età contemporanea
Contemporaneo
Monumento / Rappresentazione
TORINO. Statua equestre di re Carlo Alberto in piazza Carlo Alberto.

Il monumento equestre di re Carlo Alberto di Savoia (1798 – 1849) fu eseguito in bronzo tra il 1856 e il 1860 da Carlo Marochetti (Marocchetti) (1805 – 1867) e posto nel 1861 sull’omonima piazza. La piazza, situata sul retro di Palazzo Carignano, è delimitata dalle vie: Cesare Battisti, Principe Amedeo e Carlo Alberto.

Artistico
Età contemporanea
Contemporaneo
Monumento / Rappresentazione
MAROCHETTI Carlo
TORINO. Statue, busti e targhe nel cortile del Rettorato dell’Università

Il palazzo settecentesco dell’Università torinese fu edificato per volere di Vittorio Amedeo II su progetto di Michelangelo Govone e la costruzione fu completata nel 1720. Ad essa contribuirono anche gli architetti Antonio Bertola e Filippo Juvarra.

Architettonico
Artistico
Storico
Età contemporanea
Età moderna
Edificio civile
ANTONELLI Alessandro
TORINO. Teatro di Torino, già Teatro Scribe.

Sembra strano ma a pochi passi dalla Mole Antonelliana c’è ancora un’isolato distrutto dai bombardamenti. I ruderi dell’edificio racchiuso da ponteggi, tra via Verdi e via Montebello, è ciò che rimane di un glorioso teatro.

Architettonico
Età contemporanea
Contemporaneo
Teatro storico
GUALINO Riccardo
TORINO. Teatro Gobetti

Un piccolo teatro di prosa che è anche un gioiello architettonico. In esso venne suonato per la prima volta l’Inno di Mameli.

Architettonico
Letterario
Età contemporanea
Età moderna
Contemporaneo
Teatro storico
Mameli Goffredo
NOVARO Michele
TORINO. Teatro Regio

Il primo Teatro del 1740 fu distrutto da un incendio nel 1936. L’attuale fu inaugurato nel 1973.

Architettonico
Artistico
Età contemporanea
Età moderna
Barocco
Contemporaneo
Sito storico
ALFIERI Benedetto
MASTROIANNI Umberto
Mozart Wolfgang Amadeus
Puccini Giacomo
CALLAS Maria
TORINO. The Big Bear

The Big Bear è un’opera tridimensionale alta circa 8 metri ed è una delle opere di Street Art da non perdere a Torino.

Artistico
Età contemporanea
Installazione
TORINO. Via Roma, architettura Razionalista.

Via Roma offre un’interessante stratificazione di architetture, tra cui alcuni esempi di “razionalismo”.

Architettonico
Età contemporanea
Contemporaneo
Edificio civile
Infrastruttura
TORINO. Via Roma.

Via Roma è la più elegante via dello shopping a Torino. Tra le due guerre fu oggetto di radicale trasformazione architettonica ed ora fa parte di un programma di progressiva pedonalizzazione del centro storico.

Architettonico
Età contemporanea
Contemporaneo
Infrastruttura
TORINO. Villa Gualino.

Sulla collina di Torino nel versante verso il Po sorge un grande edificio, ma pochi conoscono la storia del suo proprietario strettamente legato al mondo dell’arte, della ricerca e del collezionismo.

Architettonico
Età contemporanea
Contemporaneo
Edificio civile
GUALINO Riccardo
TORRE CANAVESE (To). Cappella di San Giacomo.

Eretta da uno sconosciuto per voto sul dorso di un colle, di questa cappella si ha menzione nel XIV e nel XVII secolo, ma la struttura romanica dell’abside consente una datazione dell’originario edificio intorno all’anno 1000.

Architettonico
Artistico
Religioso
Età contemporanea
Medioevo
Contemporaneo
Romanico
Edificio religioso
TORRE CANAVESE (To). Castello e cappella di San Martino.

Nella parte più alta dell’abitato è un castello che si tramanda sia stato fondato da un figlio di Arduino nel 998, il secondogenito Guidone che si dice sia vissuto nel castello sino al 1018, quando divenne Marchese d’Ivrea.

Architettonico
Artistico
Età contemporanea
Medioevo
Castello
Edificio religioso
TORRE CANAVESE (To). Chiesa di San Grato, detta “La Gadra”.

La chiesa sorge nella parte bassa del paese; è una costruzione in stile barocco con l’interno caratterizzato da pregevoli decorazioni. Sulla facciata sorge il piccolo campanile dotato di una campana a corda.

Religioso
Età contemporanea
Barocco
Edificio religioso
TORRE CANAVESE (To). Pinacoteca all’aperto e percorsi artistici.

Una numerosa rappresentanza di artisti della ex Unione Sovietica ha abbellito i muri delle case del centro storico con pannelli dipinti, una sorta di museo ‘en plein air’, che ospita anche opere di alcuni artisti del Medio Oriente e canavesani.

Artistico
Età contemporanea
Contemporaneo
Murales
Museo
TORRE CANAVESE (To). Pinacoteca comunale Raissa Gorbaciova.

Le opere esposte nel museo sono state eseguite da artisti provenienti dalle 15 ex Repubbliche che costituivano l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, oltre a pittori di altri Stati e ad artisti italiani ed in particolare canavesani.

Artistico
Età contemporanea
Contemporaneo
Museo
TORTONA (AL). “Il Torrione”

La costruzione sembra una follia architettonica: alta 34 m, fuori sesto e angolosa, in stile eclettico/neogotico, edificata all’inizio del XX secolo.

Architettonico
Età contemporanea
Eclettico
Torre
TORTONA (AL). Basilica santuario della Madonna della Guardia

Il Santuario fu edificato dal 1926 e consacrato nel 1931, per volontà di Don Orione, nel luogo dove si dice  sorgesse una chiesa dedicata alla Beata Vergine delle Grazie davanti alla quale nel 1418 predicò san Bernardino da Siena. Il nome “Madonna della Guardia” è legato a un’apparizione mariana avvenuta sul monte Figogna, presso Genova, il 29 agosto 1490, all’umile contadino Benedetto Pareto.

Religioso
Età contemporanea
Contemporaneo
Edificio religioso
TORTONA (AL). Palazzo Guidobono e torre

Costruito nel XV secolo come dimora signorile, il Palazzo mantenne la sua forma originaria fino a quando venne acquistato, nel 1762, dal Comune di Tortona per sistemarvi il Comando militare. Successivamente, dal 1799 al 1850, fu sede del Comune stesso, cui subentrò l’asilo infantile comunale fino al 1936.

Architettonico
Storico
Età contemporanea
Medioevo
Dimora storica
TRANA (TO). Giardino botanico Rea

Vi sono coltivate  circa 2500 specie e varietà di piante provenienti dal Piemonte, dall’Italia e da tutto il mondo

Età contemporanea
Giardino e parco
TRAVERSELLA (TO). Museo Mineralogico e delle Attrezzature della Miniera di Traversella.

Le miniere di Traversella erano importanti giacimenti di minerali di ferro (magnetite, pirite, galena), di tungsteno (scheelite) e, in misura minore, di rame e silicati (granati, cloriti, epidoti, pirosseni, ecc…), noti fin dai tempi dei Galli e dei Romani. Il Museo custodisce una raccolta di più di 300 campioni mineralogici ed una collezione dei minerali tipici del giacimento locale, una mostra di attrezzature e strumenti di lavoro recuperati dalla miniera. Sono stati predisposti itinerari che consentono di visitare una parte delle gallerie, il pozzo di estrazione e la sala macchine del Geoparco Minerario.

Archeologia Industriale
Scientifico
Età contemporanea
Stabilimento Industriale
TRISOBBIO (AL). Castello

Il Castello domina il borgo medievale e si presenta come un massiccio parallelepipedo coronato da merli ghibellini e alleggerito da eleganti bifore, con un’alta torre merlata d’angolo, da cui si può godere un ampio panorama.

Architettonico
Età contemporanea
Medioevo
Castello
D'ANDRADE Alfredo
TRIVERO (BI), Valdilana. Oasi Zegna.

L’Oasi Zegna è un territorio ad accesso libero situato nelle Alpi Biellesi con un’estensione di circa 100 km². Istituita nel 1993, le sue radici risalgono agli anni trenta del Novecento per opera dell’imprenditore del tessile e dell’abbigliamento Ermenegildo Zegna, originario del territorio.

Artistico
Naturalistico
Età contemporanea
Contemporaneo
Giardino e parco
VALDILANA (BI). Ecomuseo ex Mulino Susta.

L’ex Mulino, fondato nel 1627, è una delle poche testimonianze idrauliche della zona del Mortigliengo ed è inserito nel circuito degli ecomusei, con l’obiettivo di conservarlo e porlo in funzione come testimonianza culturale.

Archeologia Industriale
Età contemporanea
VALENZA (AL). MOD – Museo dell’Oreficeria Diffuso

La storia dell’oreficeria di Valenza non è affidata a un singolo sito ma a un insieme di luoghi fisici e virtuali, uniti da un itinerario tematico. Inaugurato nel 2020. ​Attualmente sono visibili le prime tre stazioni del MOD dislocate nel centro storico cittadino.

Archeologia Industriale
Artistico
Età contemporanea
Museo
VALENZA (AL). Oratorio di San Bartolomeo

Anticamente era la chiesa di Santa Caterina, oggi è intitolata a San Bartolomeo; è il più antico edificio di Valenza eretto entro i confini della città medioevale.

Architettonico
Artistico
Religioso
Età contemporanea
Età moderna
Edificio religioso
VALLE DI SUSA (TO). Paste di Meliga: tradizione, gusto e storia del Piemonte

A Staffarda (Revello – Cn), nel monastero omonimo, esiste un antico manoscritto che conserva ricette tradizionali, tra cui quella dei biscotti di meliga. Questo manoscritto testimonia come queste prelibatezze facessero parte della tradizione gastronomica della zona già da secoli. La ricetta, infatti, è tramandata di generazione in generazione, mantenendo viva una parte fondamentale della cultura piemontese.

Gastronomico
Età contemporanea
VALLI CUNEESI (CN). Ciciu ‘d Capdan: il dolce del Capodanno piemontese

Il Ciciu ‘d Capdan tradizionalmente è un biscotto a forma di omino, nel tempo, alcune varianti moderne hanno visto l’introduzione di forme più creative. Alcuni panettieri hanno iniziato a prepararlo anche a forma di cuori o stelle, per adattarsi alla stagione delle feste invernali, ma la forma dell’omino è quella più tradizionale.

Gastronomico
Età contemporanea
Segnala una scheda mancante