FERDINANDO DI SAVOIA
Ferdinando di Savoia è un re mancato. Qui ritratto dallo scultore Alfonso Balzico (l’opera è del 1866, collocata nella piazza nel 1877) in battaglia e ne ha combattute tante: è stato lo stratega dell’assedio di Peschiera, a Pastrengo, a Santa Lucia, a Sommacampagna.
Era il secondo figlio di Carlo Alberto e Maria Teresa d’Asburgo Lorena, fratello del futuro re d’Italia Vittorio Emanuele II, nato non a Torino come ci si aspetterebbe ma a Firenze, il 15 novembre 1822. Nella casa del nonno, il granduca Ferdinando III di Toscana, padre di Maria Teresa, durante l’esilio dei genitori dopo il coinvolgimento di Carlo Alberto nei moti del 1821. Ferdinando III è stato il suo padrino di battesimo e gli ha dato il nome, Ferdinando, insolito a Casa Savoia.
La sua carriera militare comincia presto, nel 1833, e già nel 1841 diventa colonnello d’artiglieria. Ferdinando, duca di Genova, sembra avere un fulgido destino già segnato: lo zar Nicola I lo vede come sposo per la sua seconda figlia, l’arciduchessa Olga. Durante un breve soggiorno in Sicilia, il duca si innamora della principessa, ma lei rifiuta di convertirsi al cattolicesimo e le nozze vanno a monte.
Il 10 luglio del 1848 viene scelto dal parlamento siciliano per diventare re di Sicilia. I siciliani erano insorti contro i Borbone, avevano proclamato il Regno di Sicilia, indipendente da Napoli e contro il re Ferdinando II. Il duca di Genova aveva scelto un nome ovviamente diverso: Amedeo Alberto I. Ma quando la delegazione dell’ambasciata siciliana si reca a Genova per presentare ufficialmente la corona, Ferdinando/Amedeo, per ragioni di politica internazionale ed un mancato appoggio inglese, non accetta la proposta e non regnò mai sulla Sicilia.
Il re mancato nel 1850 sposa a Dresda Elisabetta di Sassonia, figlia di re Giovanni I. Un anno più tardi nasce la prima figlia Margherita, la futura regina d’Italia.
Il duca sarebbe vissuto ancora pochi anni. A settembre del 1854 viene colpito da tosse convulsa ed accessi di febbre, i medici sottovalutano i sintomi, li attribuiscono ad una faticosa battuta di caccia, ma la situazione si aggrava. Ferdinando si stava preparando per la spedizione in Crimea, doveva essere il comandante, ma i medici gli proibiscono di partire. Il 12 gennaio 1855 muore la madre Maria Teresa, lui peggiora di giorno in giorno. Si spegne il 10 febbraio dello stesso anno, aveva 32 anni
Autore: Rosalba Graglia
Fonte: Newsletter Corriere Torino 13 ottobre 2026
