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TORINO. E’ in arrivo una Expo internazionale per riunire le Accademie d’arte di tutto il mondo. (6giu26)
“La carriera in arte non esiste. La può fare un ingegnere, ma un artista non fa carriera. L’arte è una religione per me e sono qui per facilitare un dialogo, per condividere con i miei colleghi: gli studenti”. Con queste parole l’artista Franko B introduce la mostra da lui curata al PAV di Torino, In Between Places You Can Find Me, e realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Il progetto – che inaugura il 16 marzo per terminare il 26 aprile – riunisce una selezione di artiste e artisti dell’Accademia impegnati in pratiche di ricerca che esplorano le relazioni tra umano e non umano, interrogando il rapporto tra arte, ecologia e società.
La mostra sarà il cuore degli eventi di anteprima che anticipano la grande Expo internazionale ARWE – Art Research World Expo Turin 2026, che dal 25 al 30 maggio trasformerà il capoluogo piemontese in un vivace centro della ricerca artistica.
La grande manifestazione internazionale dedicata alla ricerca artistica contemporanea, curata dal direttore dell’Accademia Albertina Salvo Bitonti, rappresenta l’evento conclusivo del progetto INAR – Italian Network of Artistic Research, nato su un bando PNNR del MUR dedicato all’internazionalizzazione, alla valorizzazione e promozione dei percorsi di ricerca artistica sviluppati nelle istituzioni italiane di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).
L’iniziativa mira a favorire la cooperazione culturale e la sostenibilità attraverso le arti, creando nuove opportunità di ricerca, innovazione e confronto a livello nazionale ed internazionale. “Il concetto di ricerca e creazione è fondamentale, perché l’arte – in tutte le sue forme, dalla poesia al cinema, dalle arti visive a quelle performative – contiene sempre un elemento profetico”, dice Salvo Bitonti. “L’arte ha la capacità di anticipare il futuro. Per questo è importante avvicinare il pubblico, il più ampio possibile, alle opere contemporanee e, più in generale, all’arte in tutte le sue declinazioni. L’arte non solo offre stimoli e suggestioni, ma ci invita a immaginare nuovi orizzonti e possibili scenari per la nostra vita e per il futuro della società”.
Il momento centrale della manifestazione si terrà a Torino dal 25 al 30 maggio, con esposizioni visitabili fino al 6 giugno, coinvolgendo i principali poli culturali della città: Residenze Reali Sabaude (Villa della regina e Palazzo Carignano), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Accorsi-Ometto, Gallerie d’Italia, Fondazione Amendola, Museo Egizio, Camera Centro Italiano per la Fotografia e altre sedi in corso di definizione. Durante l’Expo saranno presentate mostre, performance, proiezioni, spettacoli teatrali e di danza, fashion show, conferenze e momenti di networking, con la partecipazione di 45 istituzioni internazionali, tra accademie e partner provenienti da oltre 30 Paesi in Europa, Asia, Africa e America.
Il cuore dell’Expo sarà la presentazione dei progetti dell’Accademia Albertina e delle istituzioni AFAM, insieme alle opere dei dottorandi e al lavoro complessivo delle Accademie italiane denominato “Atlante della creatività” e presentato al Padiglione Italia di Expo Osaka 2025.
La grande Expo internazionale sarà, però, anticipata a marzo da alcuni eventi di anteprima. Tra le iniziative previste: i workshop di Concept Art e Stop Motion, dove gli studenti del corso di scenografia e cinema dell’Albertina di Torino lavoreranno alla produzione di un cortometraggio animato; la già citata mostra al PAV Parco Arte Vivente; la presentazione del volume R-ESISTENZE che raccoglie contributi di artisti, studiosi e ricercatori italiani e internazionali legati all’ambiente, alla costruzione di comunità e ai diritti; l’installazione partecipativa Filo Rosso per Arte in Transito che culminerà il 22 marzo 2026 con una serie di azioni performative site-specific sotto i portici di Via Sacchi, accompagnate da una composizione musicale originale sviluppata in collaborazione con studenti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino; e la giornata di sperimentazione multimediale VIRAL / VOCAL / VIRTUAL: il 28 marzo workshop, performance-lecture, video essay e installazioni sonore trasformeranno gli spazi dell’Unione Culturale Franco Antonicelli in un laboratorio aperto dedicato alle forme contemporanee della comunicazione.
Autore: Claudia Giraud
Fonte: www.artribune.com 15 mar 2026
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